Fortunatamente la Bassa Parmense è un territorio ancora integro ed autentico, non ancora molto conosciuto dal punto di vista turistico con la speranza che mai si sviluppi qui da noi un turismo di massa.
Gli spunti e i motivi per trascorrervi alcuni giorni di riposo sono davvero tanti e toccano tutte quelle sfere che maggiormente destano l’interesse dell’uomo: storia, arte, musica, letteratura, natura, enogastronomia e tradizioni.
Il nostro B&B si trova nel mezzo di ben quattro castelli e una reggia che ci raccontano del nostro passato e ci mostrano l’opera di numerosi artisti e pittori, fra i quali il Parmigianino, celebrato in una stupenda mostra nel 2003. (www.parmigianino.com e www.parmigianino2003.it)
Le dimore storiche da non perdere sono (www.castellidelducato.it):
- la Rocca dei Rossi di San Secondo
- il Castello Sanvitale di Fontanellato
- la Rocca Meli Lupi di Soragna
- la Rocca di Roccabianca
- la Reggia di Colorno
Inoltre ci troviamo nel cuore del “Mondo Piccolo”, teatro dei romanzi di Giovannino Guareschi, dalla cui penna hanno preso vita indimenticabili personaggi come Peppone e Don Camillo.
Guareschi è nato proprio qui, a Fontanelle ed è qui vicino che il suo simpatico sosia Cesare ha fondato il “Centro del Boscaccio”, originalissimo museo a lui dedicato. (www.mondopiccolo.it)
Per completare la visita ai luoghi Guareschiani ci si può recare a Brescello, paese dove sono stati ambientati i celebri film tratti dai suoi romanzi ed interpretati dai simpaticissimi Fernandel e Gino Cervi.
È in questo piccolo centro della bassa che trova sede il visitatissimo museo "Peppone e Don Camillo” che raccoglie tutti i cimeli e curiosità dell’attività cinematografica appunto. (www.museodoncamilloepeppone.it)
Non lontani si trovano poi i luoghi Verdiani che racchiudono e custodiscono in pochi chilometri quadrati l’origine e la vita di Giuseppe Verdi, dalla nascita ai primi passi verso la musica, dalla celebrità fino alla morte.
Spiccano l’umile casa natale a Roncole Verdi, la villa Sant’Agata da lui fortemente voluta, palazzo Orlandi e palazzo Barezzi, la villa Pallavicino e il teatro al maestro intitolato. (www.bussetolive.com)
Sempre per rimanere in tema musicale è consigliabile visitare il neonato museo dei Cantoni a Coltaro che espone strumenti a fiato e cimeli di questa conosciutissima famiglia di musicisti che per oltre un secolo ha fatto danzare al ritmo del ballo liscio tante generazioni della bassa.
Per gli amanti della natura proponiamo delle rilassanti gite in battello sul Po, placido alla vista, ma sempre pronto ad ingrossarsi e minacciare gli abitanti: gli anziani di queste parti, che immancabilmente troverete a passeggio nelle golene, potranno raccontarvi storie e fatti incredibili legati al nostro “Grande Fiume”.
Oppure passeggiate a piedi o in bicicletta fra i maestosi pioppeti e lungo i suoi interminabili argini dove oggi sorge una suggestiva pista ciclabile che unisce tutti i paesi rivieraschi.
Inoltre, a poca distanza dal fiume, si trova una rigogliosissima oasi LIPU che ospita dei comodi camminamenti sulla palude con postazioni speciali per l’osservazione degli uccelli che qui vengono periodicamente a nidificare.
Non possiamo dimenticare infine la grande tradizione culinaria che ci accompagna da secoli: il Parmigiano-Reggiano, il Culatello di Zibello, la Spalla di San Secondo, il vino Fortana del Taro e il salame di Felino e, poco più su verso le colline, il prosciutto di Parma.
Tutti questi prodotti, separatamente o abbinati nei succulenti piatti tipici locali, li troverete in ogni trattoria e in ogni osteria di campagna dove il motto è sempre lo stesso: genuinità!
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